Il territorio magico delle parole

CORSO DI SCRITTURA
conduce Alberto Trentin

SPAZIO PARAGGI – TREVISO

  • 6/13/20 dicembre 2016
  • 17/24/ 31 gennaio 2017
  • dalle 18.00 alle 20.00
Il Portolano riparte con un nuovo corso di SCRITTURA!

Perlustreremo il territorio magico delle parole, in uno straordinario percorso a sei tappe in cui verranno toccati i punti fondamentali della narrazione. Il corso prevede interventi teorici e molti esercizi utili a capire le potenzialità della parola, metterla al proprio servizio gettando le basi per dei racconti compiuti.

Per info e iscrizioni:
scrivimi@parlamidite.it
328 0208784


Piano degli incontri

  1. Introduzione sulla scrittura creativa. La scrittura di sé, la scrittura da sé. Come fanno gli altri?
    – Individualità della scrittura.
    – L’introspezione: ragione e sentimento.

  2. Narrazione: motivazione della scrittura.
    – Punto di vista, prospettiva.
    – Esercitazione su scalette e tecniche di costruzione.
    – Il punto di vista.

  3. Scrivere per essere letti, l’attenzione.
    – Realtà e verosimiglianza.
    – L’ambientazione e lo scenario.
    – Estroversione. La scrittura come descrizione.
    – Analisi dello stile di alcuni scrittori italiani contemporanei tra i più rappresentativi. Analisi di altri scrittori contemporanei finalizzata al racconto.

  4. Architettura del testo: vari tipi di struttura (scalette e tecniche di costruzione del romanzo).
    – Riscrittura come metodo irrinunciabile.
    L’importanza di personaggi e storia nel racconto e nel romanzo.
    Propp e lo schema narrativo.
    Seguiamo lo schema. Sovvertiamo lo schema.

  5. Incontro con l’autore: FULVIO ERVAS.

  6. I generi letterari, dalla poesia al racconto, dal saggio all’autobiografia.
    Introduzione al tema.
    Esercitazioni.

Biografie
Alberto Trentin
Alberto Trentin è nato a Treviso nel 1979. Laureato in filosofia a Ca’ Foscari, con una tesi intitolata Infiniti spazi, infinite scene; studio sull’impresa e la teatralità bruniana e un dottorato in filosofia del Rinascimento, con una tesi su Giordano Bruno intitolata La (s)cena delle ceneri.
Ha conseguito un master triennale in pedagogia clinica, con una tesi sul soggetto nella contemporaneità: L’incanto e la magia. La pedagogia clinica e il soggetto.
Attualmente iscritto al Corso di Laurea in psicologia, lavora per una multinazionale come analista.
Gestisce l’osteria Se C’eri in cui il cibo si sposa volentieri agli eventi legati alla cultura con incontri letterari e musicali.
Ha organizzato la kermesse culturale Treviso allo specchio nel 2009 e nel 2015 ha collaborato con l’associazione NinaVola per il festival Carta Carbone.
Ha scritto testi teatrali, negli anni portati in scena a Treviso e provincia. Ha pubblicato una raccolta di poesie, intitolata La voce dei padri (Samuele Editore, Pn 2010), curato una raccolta di saggi sulla globalizzazione (Istresco, Tv 2010), con uno personale sulla retorica digitale.
Ha pubblicato su riviste internazionali di poesia (Soglie, NeMLA, Gradiva, Italian Poetry Review) e su antologie collettanee (Samuele Editore, Aletti Editore, Poesia e rivoluzione, Fara Editore), nonché su riviste di critica con alcuni saggi di letteratura contemporanea su Dino Buzzati, Ezra Pound, Bartolo Cattafi.
E’ docente presso la scuola permanente di scrittura autobiografica de Il portolano, a Treviso. Il suo blog: http://filosofo79.wordpress.com.
Interessato all’archeologia della parola, “quella cosa che ti permette di risalire alle origini, al luogo dove le cose hanno preso ad essere quello che sono, indipendentemente da quanto in seguito è successo, favorendone la dimenticanza, il mutamento, il rovesciamento”.

Fulvio Ervas
Fulvio Ervas è nato sotto il segno del leone, nell’entroterra veneziano, qualche decina d’anni fa. Ha gli occhi molto azzurri e li usa davvero per guardare; affascinato dalle particelle elementari, da tutti gli animali e dalle storie, insegna scienze naturali e scrive.
Il suo primo romanzo (La lotteria) parla di nani e di balene, il secondo apre la serie dell’ispettore Stucky (Commesse di Treviso, Pinguini arrosto, Buffalo Bill a Venezia, Finché c’è prosecco c’è speranza, L’amore è idrosolubile, Si fa presto a dire Adriatico). Succulente parla di Portogallo e di mancanza.
Se ti abbraccio non aver paura, che racconta il viaggio in moto per le Americhe di un padre con il figlio autistico, ha vinto molti premi, è stato tradotto in nove lingue e ha dominato a lungo le classifiche dei libri più venduti.
Tu non tacere è il romanzo dove interpreta più scopertamente se stesso, al punto che mentre lo scriveva, d’un tratto, tra narrazione e realtà son caduti i confini: il romanzo è entrato nella vita e la vita nel romanzo, con un travaso inaspettato di emozioni e verità. Marcos y Marcos ha pubblicato anche Follia docente e Pericolo giallo.

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